
“Cosa penseranno gli altri di me in questo momento?”
“Ho detto qualcosa di stupido?”
“Mi stanno giudicando?”
“Non sono abbastanza interessante per questa conversazione”
“Tutti mi stanno guardando e giudicando il mio aspetto”
“Ho paura di fare una brutta figura e di essere ridicolo”
“Non riesco a trovare le parole giuste, sembra che tutto quello che dico suoni stupido”
“Le persone mi evitano, forse non mi vogliono intorno”
“Mi sento costantemente sotto osservazione e inadeguato”
“Anche se sono circondato da persone, mi sento solo e isolato”
“Non riesco a rilassarmi perché ho paura di dire o fare qualcosa di sbagliato”
Se alcune di queste affermazioni sono i pensieri intrusivi su cui rimugini spesso e che ti condizionano allora forse si tratta di Ansia Sociale.
Secondo l’ICD-11 la descrizione del disturbo d’ansia sociale è la seguente:
“Una paura eccessiva e persistente di essere giudicato negativamente dagli altri in situazioni sociali o di performance. Questa paura è accompagnata da una tendenza ad evitare situazioni sociali o di performance, o a sopportarle con ansia o disagio significativi. La paura è sproporzionata rispetto alla minaccia reale che la situazione possa presentare e non può essere spiegata da un altro disturbo mentale. Può causare una notevole interferenza nella vita quotidiana e nelle relazioni sociali o lavorative.”
Da cosa è caratterizzato:

– Paura eccessiva e persistente di essere giudicato negativamente dagli altri in situazioni sociali o di performance. Ad esempio, paura di esprimere la propria opinione di fronte agli altri, di mettersi in mostra e di essere al centro dell’attenzione.
– Evitamento di situazioni sociali o di performance o sopportarle con ansia o disagio significativi. Ad esempio, saltare un orale all’università per paura di affrontare la situazione. Avere dei sintomi fisici importanti prima di una prova come mal di stomaco, tachicardia, sensazione di cedimento alle gambe…
– Paura sproporzionata rispetto alla minaccia reale della situazione e incapace di essere spiegata da un altro disturbo mentale. La persona che ne soffre infatti sa che la paura è eccessiva e irrazionale, tuttavia non riesce a controllare l’ansia.
– Interferenza significativa nella vita quotidiana e nelle relazioni sociali o lavorative. Evitare un colloquio importante, evitare situazioni sociali che potrebbero essere divertenti e stimolanti o viverle con malessere incide sulla qualità della vita e sulle opportunità.
Spesso quello che succede in questi casi infatti è un evitamento delle situazioni sociali ansiogene oppure la presenza di un’ansia eccessiva e insostenibile nel momento in cui le si affronta.
Nel primo caso vengono escluse dalla propria vita molte situazioni che potrebbero essere importanti per il benessere della persona, la realizzazione personale e lavorativa.
Nel secondo caso invece non vengono vissuti pienamente momenti importanti per il lavoro, lo studio e le relazioni, mettendo a dura prova la qualità di prestazioni e facendo vivere con ansia queste situazioni.
Cosa posso fare?
Gestire da soli questo disturbo è difficile, proprio perché si richiede un’esposizione a certe situazioni senza aver affrontato con sé stessi alcuni aspetti importanti.
Convinzioni errate rispetto a sé stessi e gli altri prendono il sopravvento.
Se vuoi capire di più sé e come posso aiutarti prenota la tua prima consulenza gratuita, online o in studio.


