Come le nuove tecnologie e la tele-psicologia possono migliorare l’accessibilità e l’adeguatezza dei trattamenti per ansia e depressione rappresenta un tema di notevole rilevanza.
Il documento finale della ConsensuS Conference del 2022 Sulle TERAPIE PSICOLOGICHE PER ANSIA E DEPRESSIONE dell’Istituto Superiore di Sanità chiarisce e definisce alcuni aspetti importanti della telepsicologia, ovvero del sostegno psicologico online.
INDICE:
- DEFINIZIONE DEL TERMINE
- QUANDO È UTILE IL SERVIZIO
- L’EFFICACIA
- CARATTERISTICHE E ELEMENTI NECESSARI DA MONITORARE
DEFINIZIONE DEL TERMINE
Il concetto di e-mental health, utilizzato per descrivere l’impatto delle nuove tecnologie negli interventi relativi ai disturbi mentali, si dimostra più idoneo rispetto a “telepsicologia” o “telepsichiatria”, in quanto amplia il campo delle attività possibili, come definito dalla World Psychiatric Association (2017), che lo considera un “ombrello” per molteplici attività.
QUANDO È UTILE IL SERVIZIO
L’impiego della e-mental health può essere favorito in diverse circostanze :
- in situazioni di carenza di specialisti, massimizzando la disponibilità di risorse umane, razionalizzando gli interventi e migliorando l’accessibilità;
- quando servizi a distanza adeguati sono disponibili grazie al progresso delle tecnologie di videoconferenza;
- quando sono disponibili finanziamenti per garantire la sostenibilità del processo di implementazione;
- quando l’efficacia degli interventi è ampiamente comprovata.
- quando il paziente non riesce ad essere presente in studio per motivi logistici (di lavoro, residenza all’estero..) o per impedimenti relativi a condizioni fisiche.
L’EFFICACIA
L’e-mental health ha conosciuto una crescente diffusione negli ultimi anni, favorita dalla globalizzazione e dall’uso sempre più diffuso di Internet. La crisi sanitaria del 2020 ha ulteriormente accentuato l’importanza di modalità online a causa della minore accessibilità ai servizi tradizionali (American Psychiatric Association, 2020a).
Gli studi sull’efficacia dell’e-mental health mostrano un incremento esponenziale, con risultati positivi soprattutto per la riduzione dei sintomi depressivi attraverso approcci come la c-CBT. Tuttavia, alcune sfide rimangono, come la valutazione dell’aderenza ai protocolli di campionamento attraverso app.
CARATTERISTICHE ED ELEMENTI NECESSARI DA MONITORARE
Le attività online nell’ambito della e-mental health sono varie e possono essere suddivise in diverse categorie di “intensità”:
– Comunicazioni tramite telefono, SMS o sistemi di messaggistica individuale o di gruppo.
– Applicazioni per smartphone e questionari online per l’autodiagnosi e il monitoraggio di parametri clinici.
– Attività informativo-psicoeducative.
– Videoconferenze tra operatori sanitari o tra operatore e paziente per consulenza o monitoraggio.
– Interventi strutturati come la Computerised Cognitive-Behaviour Therapy (c-CBT).
E’ necessario fornire regole chiare sull’accesso ai professionisti e ai servizi online, promuovere la formazione dei professionisti per sostenere l’offerta a distanza, considerare servizi di supporto psicoeducativo online, implementare il supporto informativo e di scambio tra operatori attraverso videoconferenze, migliorare l’accesso a supporti psicologici online, e riflettere eticamente su problemi come l’equità, l’accessibilità, la privacy e il consenso informato.
L’ordine degli psicologi italiani ha sottoscritto delle linee guida che definiscono:
- Aspetti legati alla sicurezza
- Identificazione degli psicologi (obbligatoria, chiara e ben visibile)
- Identificazione dell’utenza (alcuni limiti in caso di garanzia dell’anonimato)
- La riservatezza e la protezione dei dati (utilizzo di piattaforme che garantiscono la protezione dei dati )
- Considerare l’appropriatezza dello strumento rispetto al bisogno della persona.
Riassumendo quindi di cosa evi accertarti prima di usufruire di una consulenza online?
- Può sembrare banale ma sicuramente devi avere l’attrezzatura adatta. Una connessione internet stabile, un luogo riservato in cui parlare, illuminazione sufficiente affinché il terapeuta possa avere una visione chiara della tua fisionomia e della tua comunicazione non verbale. Non è necessario, a meno che la seduta non lo richieda espressamente, l’inquadratura totale. Cerca però di rendere visibile il mezzo busto e complessivamente le braccia. Anche l’audio deve essere almeno comprensibile, la voce non deve essere distorta.
- Assicurati che il terapeuta abbia scelto uno strumento di videoconferenza che rispetta i requisiti per la tutela della privacy.
- Sfrutta la prima seduta per capire se la situazione che presenti non necessita una terapia in studio ( in genere la prima seduta, è gratuita ma questo non è obbligatorio per lo psicologo, è a discrezione del professionista. Con me la prima seduta è sempre gratuita).
- Concorda le modalità di pagamento. Ormai il pagamento a distanza non è un problema, ma per sicurezza accordatevi preventivamente sulle modalità ( oltre che ovviamente i costi).
- Scegli tu il tuo professionista di riferimento. L’abito fa il monaco, sostiene Borzacchiello in “Basta dirlo”. E sono abbastanza d’accordo. Comunichiamo in tanti modi, non solo con le parole. Ma con i gesti, il tono di voce, il modo in cui ci presentiamo, la foto del nostro sito o addirittura l’estetica del nostro sito. Così probabilmente siamo attirati da qualcosa che ci comunica affinità quando scegliamo un terapeuta ( oltre le specializzazioni ovviamente). Durante la prima seduta hai la possibilità di approfondire questa prima impressione.
Se hai dei dubbi e vorresti capire se la consulenza online fa al caso tuo chiedi una prima consulenza gratuita nel link qui sotto.
https://www.sagripantinives.it/psicologia-online/i-vantaggi-della-consulenza-psicologica-online


